| SCHEDA DEL PARCO | |
| Classificazione | |
| Parco (fluviale e agricolo) regionale | |
| Iscrizione nell'Elenco Ufficiale MAMN delle aree naturali protette | |
| Non iscritto in nessuno dei due elenchi finora definiti | |
| Classificazione internazionale | |
| Le aree comprese nel Parco e indicate in nota (*) sono state proposte dallItalia alla CE come siti di importanza comunitaria (SIC) | |
| Categoria UICN | |
| V (a) | |
| Estensione in ha | |
| 24.260 | |
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INQUADRAMENTO GEOGRAFICO-AMMINISTRATIVO |
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| Localizzazione geografica | |
| Lungo il corso inferiore del fiume Adda, da Rivolta dAdda sino al Po per una lunghezza di circa 60 km, compreso nei terrazzi morfologici sia in sponda destra che in sponda sinistra del fiume | |
| Coordinate | |
| 45° 08 00
- 28 20 N 9° 30 00 - 54 00 E |
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| Regione | |
| Lombardia | |
| Provincie | |
| Lodi, Cremona | |
| Comunità montana/e | |
| Nessuna | |
| Comuni | |
| In provincia di Lodi: Abbadia Cerreto, Bertonico, Boffalora dAdda, Camairago, Castelnuovo Bocca dAdda, Castiglione dAdda, Cavacurta, Cavenago dAdda, Cervignano dAdda, Comazzo, Cornovecchio, Corte Palasio, Galgagnano, Lodi, Mairago, Maccastorna, Maleo, Meleti, Merlino, Montanaso Lombardo, S. Martino in Strada, Terranova de Passerini, Turano Lodigiano, Zelo Buon Persico; in provincia di Cremona: Casaletto Ceredano, Credera Rubbiano, Crotta dAdda, Formigara, Gombito, Montodine, Moscazzano, Pizzighettone, Ripalta Arpina, Rivolta dAdda, Spino dAdda | |
| Regime di proprietà dei terreni | |
| Superfici e percentuali non ancora calcolate, in linea di massima la proprietà è prevalentemente privata | |
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AMBIENTE |
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| Altitudine minima e massima | |
| 36-110 m s.l.m. | |
| Inquadramento climatico | |
| Ambiente fisico | |
| Il corso dellAdda si snoda, nella sua parte meridionale, tra depositi alluvionali. I terrazzi pių antichi, di età olocenica, sono i pių distanti dal letto fluviale, mentre i pių recenti degradano lentamente verso lasta del fiume. Il territorio protetto comprende, oltre ai boschi rivieraschi, anche zone palustri costituite da lanche" e "morte" che il fiume ha formato nel tempo, cambiando percorso; alcuni esempi di grande interesse, per il significato geomorfologico, botanico e zoologico che hanno assunto, sono lAdda Morta, (un vecchio ramo del fiume, nei comuni di Castiglione dAdda e Formigara), la Zerbaglia (zona umida di interesse nazionale nei comuni di Turano, Cavenago dAdda e Credera Rubbiano) e la Morta di Soltarico (formatasi dopo lalluvione del 1976) | |
| Paesaggio vegetale | |
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E' caratterizzato da aree boscate, ambienti umidi e spiagge fluviali. "Le aree boscate lungo i fiumi sono generalmente ecosistemi che hanno subito poche trasformazioni e rappresentano pertanto un biotopo ideale per molte specie vegetali" (D.Yon 1982). Le aree umide lentiche presentano in parte un buono stato di naturalità e in esse sono stati classificati anche i corsi dacqua minori naturalisticamente rilevanti. Il paesaggio dei coltivi rappresenta nel Parco un aspetto importante, anche se essi hanno subito nel tempo un progressivo degrado in relazione ad errati metodi di gestione. Lungo coli e percorsi sono presenti filari arborei e siepi arbustive formate da Populus x Euroamericana (Pioppo ibrido), Robinia pseudocacia (Robinia), Morus alba (Gelso bianco), residuo della sericoltura ottocentesca, Platanus hybrida (Platano), Allanthus altissima (Ailanto), insieme a specie autoctone come Alnus glutinosa (Ontano nero), Quercus robur (Farnia), Salix alba (Salice comune), Ulmus minor (Olmo comune), Acer campestre (Acero oppio). |
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| Vegetazione | |
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Sono stati descritti gli
aggruppamenti |
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| Flora | |
| Si segnalano alcune specie erbacee presenti nei boschi dellAdda: Orchis militaris (Orchide militare), rara, Leucojum aestivum (campanellino estivo), quasi ovunque rara, Scilla bifolia (scilla bifolia), rara in Padania, Anemone nemorosa (Anemone dei boschi), Vinca minor (Pervinca minore), Primula vulgaris (Primula) Ophris fuciflora (Ofride dei fuchi), molto rara in Padania, Helleborum niger (Elleboro nero o Rosa di natale), rarissimo in pianura | |
| Fauna | |
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Gli aspetti faunistici di maggior rilievo riguardano soprattutto lavifauna con la presenza di 3 garzaie e di alcune coppie di falco di palude che nidificano frequentemente sul Parco. Molte altre specie interessanti frequentano le nostre zone durante la migrazione o il periodo invernale alle volte in gruppi numerosissimi. Per quanto attiene i mammiferi, è di sicuro interesse la presenza della puzzola nelle zone umide meglio conservate e del ghiro nei boschi pių estesi. Particolare attenzione è posta alla presenza di una piccola popolazione di daini insediatasi in boschi in zona nord del Parco. Fra la fauna ittica si segnala la presenza della Lampreda di fiume (Lampetra fluviatilis) |
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LEGISLAZIONE E GESTIONE |
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| Origine e proposta di tutela | |
| L.R. 30.11.1983, n. 86, Piano generale delle aree regionali protette | |
| Provvedimento istitutivo ed atti inerenti | |
| L.R. 16.09.83 n. 81 | |
| Finalità | |
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1) gestire il Parco naturale
in modo unitario con particolare riguardo alle esigenze di protezione della natura e
dellambiente, di uso culturale e ricreativo, sviluppo delle attività
agrozootecniche e silvo-pastorali e delle altre attività tradizionali atte a favorire la
crescita economica, sociale e culturale delle comunità residenti in forme compatibili con
lambiente; |
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| Regolamento | |
| E' prevista, dopo lentrata in vigore dello strumento di pianificazione territoriale, la redazione di regolamenti per luso del territorio e dei beni e i regolamenti per la gestione dei servizi | |
| Ente gestore | |
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Consorzio tra i 35 comuni interessati, la Provincia di Cremona e la Provincia di Lodi |
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| Statuto | |
| Approvato con DGR del 06.08.1998 n.6-38171. | |
| Finanziamenti | |
| Regionali e degli Enti Locali | |
| Personale | |
| Approvata la pianta organica alla data del 31.06.1996 il consorzio si avvale di n. 8 dipendenti di ruolo | |
| Sede legale | |
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Viale Dalmazia, 10 -26900 LODI (LO) - tel. 0371
411129 - fax 0371 417214 |
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| Centri Parco e Centri Visite | |
| -"Centro
Visite Villa Pompeiana" - Fraz. Villa Pompeiana comune di
Zelo Buon Persico (LO) - "Centro Parco di Castiglione d'Adda" - presso la Riserva Naturale Orientata "Adda Morta Lanca della Rotta" in comune di Castiglione d'Adda (LO) |
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PIANIFICAZIONE |
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| Tipo di piano | |
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- Piano Territoriale
di Coordinamento (PTC) |
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| Situazione | |
| Approvato con L.R. 20.08.1994, n. 22 (B.U. 23.08.94 n. 34, 1° suppl. ord.) | |
| Tempo di validità | |
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Indeterminato |
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| Campo di applicazione | |
| Lintero territorio del Parco. Il P.T.C. detta inoltre criteri ed indirizzi per la pianificazione comunale nelle aree esterne al perimetro del Parco | |
| Obiettivi | |
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- obiettivo prioritario è quello di coniugare
la presenza delluomo e delle sue attività nel suo complesso
perseguendo non solo la conservazione degli ambienti naturali e delle
risorse paesaggistiche culturali ancora presenti, ma anche la ricostituzione
graduale di quegli ambienti compromessi e degradati. |
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| Contenuti | |
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- Zonizzazione: il territorio del Parco, ai fini della disciplina, è oggetto di duplice ordine di suddivisione, in FASCE e ZONE territoriali. |
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| Le fasce sono le seguenti | |
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- di tutela fluviale |
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| Ad esse si sovrappongono i seguenti ambiti di tutela e zone territoriali | |
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- Riserve naturali
orientate; |
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| Nelle zone o porzioni di esse sono individuate subzone, in cui corrono particolari interessi pubblici e precisamente | |
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- Subzona Gera dAdda; |
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| Regolamentazione delle attività. Il P.T.C. contiene | |
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- norme generali di salvaguardia ambientale; |
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| Regime giuridico | |
| Il Piano Territoriale di Coordinamento ha valore di piano paesistico ai sensi della legge n. 431/85. E integrato da piani di settore per settori funzionali. Le Concessioni edilizie sono rilasciate dai Comuni del Consorzio in conformità al P.T.C. del Parco; è richiesta ala dichiarazione di compatibilità ambientale per determinati interventi | |
| Relazione con gli altri strumenti di pianificazione | |
| Il P.T.C. del Parco recepisce gli indirizzi generali definiti nei piani territoriali di coordinamento comprensoriali può individuare zone riservate ad autonome scelte di pianificazione comunale per le quali detta orientamenti e criteri generali di coordinamento delle previsioni dei singoli strumenti urbanistici; le previsioni urbanistiche del P.T.C. del Parco sono immediatamente vincolanti per chiunque e recepite per diritto negli strumenti urbanistici generali dei comuni interessati | |
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PIANIFICAZIONE |
| E' prevista la redazione di piani di settore espressamente specificati nel relativo articolo delle Norme Tecniche di Attuazione del P.T.C.. |
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STRUTTURE |
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| Strutture gestionali | |
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Sede centrale pių 2 sedi distaccate utilizzate esclusivamente per il servizio di vigilanza ecologica volontaria |
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| Strutture culturali | |
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| Strutture ricettive | |
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Esistono strutture convenzionate aperte al pubblico per attività naturalistiche didattiche e ricreative |
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RICERCA E BIBLIOGRAFIA |
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| Ricerca scientifica | |
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| Pubblicazioni sull'area | |
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1. AA.VV., 1984 - Parco
dellAdda Sud. in: Parchi naturali della Lombardia. Supplemento a Ecologia ambiente,
n. 10-11-12 (1983): 153-177. Regione Lombardia, Milano. |
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| Audiovisivi | |
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I video del Parco Adda Sud: Filippo Bertoli (riprese e montaggio) Luca Canova (testi) 1998 - Gli ambienti del Parco. |
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Lodi, 21/07/98
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