torna alla homepage I castelli e le fortezze il castello
 

Accanto all'esigenza religiosa e a quella di organizzazione del lavoro rurale, da cui derivò la costruzione di chiese e cascine, non va dimenticata la necessità difensiva che divenne fondamentale col progredire della civiltà: soprattutto dopo il crollo dell' Impero romano si avvertì l'esigenza di tutelarsi contro scorribande e aggressioni sempre più frequenti. Documenti medievali, nominando centri tuttora esistenti, citiamo ad esempio i castelli di Maleo, Camairago, Cavacurta, Castiglione, Casaletto Ceredano, per fare solo qualche nome. I castelli sorsero specialmente con i Franchi, in particolare nelle zone di confine e sulle sponde dei fiumi. Da allora in poi furono numerosi i castelli edificati anche nel territorio dell'Adda, la cui pianta tipica fu, già dal XII sec., quella quadrilatera con torri angolari,, ripresa poi nel XIII sec. dai Visconti, che promossero la costruzione o il riadattamento, di moltissimi castelli nei territori sottoposti al loro dominio. L'aspetto tipico era costituito da una struttura articolata intorno ad un cortile, frequentemente porticato, con torri angolari collegate da mura terminanti in merli o, a partire dalla seconda metà del XIV sec., beccatelli. I merli potevano essere a coda di rondine o a parallelepipedo ( rispettivamente chiamati ghibellini o guelfi ). Spesso l'edificio era circondato da un fossato e si apriva all'esterno mediante saracinesche e ponti levatoi, che, in caso di necessità, venivano sollevati in modo da isolarlo dall'ambiente circostante. Il materiale costruttivo prevalentemente usato era il mattone, con cui venivano realizzati anche gli elementi ornamentali, posti solitamente intorno ad archi e finestre. Essendo spesso oltre che un luogo di difesa anche una dimora signorile, il castello veniva ingentilito da decorazioni: oltre alle cornici in cotto già menzionate, gli ambienti interni erano sovente affrescati con motivi araldici, o scene sacre o anche di argomento profano. In età sforzesca non vi saranno grossi cambiamenti da un punto di vista architettonico, salvo che in molti casi il castello accentuerà il carattere residenziale, mentre la funzione difensiva verrà affidata alla rocca. Con l'evoluzione poi dell'arte militare, e specialmente lo sviluppo dell'artiglieria, il castello decadrà, per venire sostituito da altre difese adeguate alle mutate esigenze belliche, finché dalla fine del XVI sec. non se ne costruiranno più, anche se quelli esistenti verranno ancora utilizzati; l'attenzione verrà ormai concentrata sulle mura che cingono le città. L'abbondanza di castelli nel territorio del Parco si spiega con le lunghe lotte fra comuni, città, fazioni, che resero tormentata l'età medievale e rinascimentale.

rocca di Maccastorna

 

castello Busca Serbelloni a Castiglione d'Adda

 

palazzo Trecchi a Maleo

 

castello Borromeo a Camairago

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