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INTRODUZIONE:
L'itinerario descritto interessa la
zona settentrionale del Parco Adda Sud, con partenza e arrivo a Rivolta
d'Adda. E' un circuito ad otto che comprende un anello maggiore che si
sviluppa sulle due sponde del fiume Adda e un anello minore che interessa
la zona a Nord di Rivolta d'Adda. Ha come filo conduttore i canali irrigui
Muzza e Vacchelli lungo i quali, per un certo tratto, corre il percorso.
DIFFICOLTA':
nessuna dal punto di vista tecnico. Alcuni tratti lungo sentieri molto
stretti vanno identificati con attenzione per non smarrire la strada.
CARATTERISTICHE:
strade asfaltate e sterrate con tratti anche di sentiero.
DESCRIZIONE PERCORSO:
dalla Piazza della Basilica di Rivolta (1a) imboccare Via Porta Rocca
proseguendo dritti fino al rondò sulla S.P. Rivoltana che si supera proseguendo
in direzione Nord. Raggiunta la trattoria imboccare la strada a sinistra
fino al quagliodromo. Scendere lungo il fiume e appena superato il ponte
svoltare a sinistra e raggiungere la strada. Salire sulla SP 14, percorrere
il ponte e proseguire per circa Km 2 fino al canale Muzza (2a). Senza
attraversarlo imboccare a sinistra lo sterrato che lo costeggia fino al
ponte di Lavagna e proseguire lungo la strada asfaltata fino a Vaiano.
Circa 450 m. dopo averlo superato, in corrispondenza di una curva a destra,
si imbocca uno sterrato che porta fino alla piazza di Marzano (fraz. di
Merlino) A destra è visibile Palazzo Carcassola (3). Proseguire a sinistra
lungo la strada. Dopo 800 m. circa, all'altezza del ristorante; imboccare
la deviazione che porta alla località "Adda Lido", all'altezza delle opere
di presa del Canale Vacchelli (2c-2d). Scendere lungo il fiume per circa
Km 1,5 fino alla riserva naturale "Lanca e Saliceto del Calandrone" (4).
Costeggiare la zona umida ed entrare nel bosco per superare la roggia.
Proseguire lungo il fiume e piegare poi decisamente a destra verso Bisnate.
Lo si supera raggiungendo la SS 415 Paullese e il ponte in direzione Crema.
Superatolo imboccare la prima via a sinistra e ritornare sulla sponda.
Risalire il fiume e, dopo circa 1,5 km. seguire lo sterrato sulla destra.
Circa m 200 dopo il ponte sulla roggia svoltare a sinistra e, raggiunto
il Canale Vacchelli, voltare a destra e costeggiarlo fino alla Cascina
Mandria. Passare sul ponte e proseguire fino ad un incrocio a T. Svoltare
a sinistra e proseguire dritti fino alla SP 1. Svoltare a destra e proseguire.
A 100 m. circa dal viale alberato del cimitero imboccare lo sterrato a
sinistra. Si supera un ponte in cemento e, 100 m. circa dopo essersi lasciati
la Zita alle spalle, imboccare a destra un sentiero nel campo fino a una
scarpata. Risalirla e girare a destra. Dopo circa 300 m. si raggiunge
il fiume che si risale seguendo il sentiero che costeggia la recinzione
del Parco Zoo della Preistoria (1c), entra in un bosco per poi proseguire
fino al vecchio ponte. Appena prima, sulla destra, si raggiunge un viale
alberato che riporta verso la piazza di Rivolta.
1.RIVOLTA D'ADDA
1a) BASILICA S.MARIA E S.SIGISMONDO. Costituisce
uno splendido esempio di architettura romanica, su cui sono stati effettuati
interventi in varie epoche. Fu costruita tra il 1088 e il 1098 dagli abitanti
di Rivolta che la donarono alla Santa Sede. Per questo la basilica fu
disgiunta dalle curie sia di Cremona che di Milano dipendendo direttamente
dal Pontefice. La chiesa è strutturata a tre navate, ha una facciata a
salienti che ha subito rimaneggiamenti a inizio secolo. Le tre absidi
sono originali e hanno le caratteristiche tipiche dell'architettura romanica
lombarda. Tutto il perimetro dell'edificio è percorso da archetti pensili
e i muri sono costituiti da mattoni disposti a spina di pesce.L'interno
che inizialmente dà l'impressione di trovarsi in una chiesa medievale
intatta, ha subito pesanti manomissioni tra fine ottocento e inizio novecento.
I resti di affreschi visibili sui pilastri, lungo i muri delle navate
laterali e nella zona absidale dimostrano la tendenza, nelle chiese medievali,
a dipingere tutte le superfici, compresi pilastri e colonne. L'imponente
altare maggiore è datato 1765.
1b) RISERVA NATURALE FONTANILE MERLO' GIOVANE.
E' caratterizzato dalla presenza di fontanili dai quali sgorga acqua fresca
e limpidissima. Il fenomeno dei fontanili è strettamente legato alla struttura
geologica della pianura padana. Nella fascia settentrionale è costituita
da materiali grossolani di natura ghiaiosa, permeabili all'acqua, la quale,
penetrando nel sottosuolo, va a formare una falda acquifera. Verso la
bassa pianura il terreno diventa argilloso, quindi impermeabile, ostacolando
il passaggio della falda freatica che in tal modo affiora creando i fontanili.
Questi sono captati con l'escavazione delle cosiddette "teste di fontanile"
che permettono l'affioramento dell'acqua nelle tipiche "polle" o "occhi
di fonte". L'acqua è poi convogliata nel canale che la distribuisce alla
campagna da irrigare. La temperatura dell'acqua dei fontanili è costante
e si aggira sui 10°-12°. Questo fatto ha sempre avuto una notevole importanza
in agricoltura dato che consente l'irrigazione invernale di vaste aree
prative denominate marcite con produzione di foraggio anche in inverno.
1c) PARCO ZOO DELLA PREISTORIA. E' una
struttura privata aperta al pubblico con ingresso a pagamento e compresa
nel Parco Adda Sud. Occupa un'area di 65 ettari inserita in un bosco naturale
di 100 ettari. E' stato allestito alla fine degli anni '70 con la ricostruzione
in vetroresina di animali preistorici visibili percorrendo un sentiero
ad anello di 4 km. Oltre alla riproduzione degli animali preistorici sono
presenti recinti e voliere con animali vivi.
2.COMAZZO
2a) CANALE MUZZA. Tra le derivazioni irrigue
del fiume Adda, la Muzza è il più antico ed importante. La sua origine
è antichissima. Il nome deriva dalla famiglia romana Mutia che scavò il
canale captando l'acqua da un ramo naturale dell'Adda che venne denominato
Aquae Mutiae. Attualmente ha origine dall'Adda a Cassano d'Adda e vi rientra
a Castiglione d'Adda dopo circa 40 km. Le acque del canale sono utilizzate
per l'irrigazione di un comprensorio di 55000 ettari e negli ultimi anni
sono impiegate per il raffreddamento delle centrali termoelettriche di
Cassano d'Adda e Tavazzano.
ORATORIO S.BIAGIO. Posto nella frazione
di Lavagna, in località Rossate, è di origine cinquecentesca. Realizzato
in pietra a vista, è uno splendido impianto bramantesco con pianta a base
quadrata con tiburio (struttura a forma di parallelepipedo a base poligonale
o cilindrica che racchiude la cupola) ottagonale caratterizzato dalla
presenza di un occhio sovrastato da una finestra cieca su ogni lato. L'interno,
al momento, è in condizioni di abbandono assoluto.
RISERVA NATURALE LANCA DI COMAZZO. La lanca
è un tronco morto del fiume e origina quando un meandro viene abbandonato
dal corso del fiume che s'incanala in un nuovo alveo generalmente in conseguenza
di una piena. Nel corso del tempo il graduale interramento determina l'interruzione
della comunicazione con il fiume. Il meandro rimasto isolato è identificato
con il nome di "morta" e dopo decenni se non secoli di progressivo abbassamento
del livello di acqua si evolverà in bosco.
CANALE VACCHELLI. E' un'opera idraulica
realizzata alla fine dell'ottocento da un consorzio coordinato dall'ing.
Pietro Vacchelli avente come finalità l'irrigazione dell'agro cremonese.
Il canale ha inizio dall' Adda in località Bocchi, raggiunge la città
di Crema, supera il fiume Serio e prosegue fino a scaricare le acque di
colo nel fiume Oglio.
3.MERLINO
PALAZZO CARCASSOLA. Eretto nel XVIII sec.
su una preesistente struttura difensiva ha corpo quadrangolare con cortile
interno e torre che gli conferiscono un aspetto molto severo.
4.ZELO
BUON PERSICO
RISERVA NATURALE LANCA E SALICETO DEL CALANDRONE.
Trattasi di una lanca originata dalla foce in Adda della roggia Calandrone.
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