Il Parco Regionale dell'Adda Sud

Fiume AddaIl corso dell'Adda si snoda, nella sua parte meridionale, tra depositi alluvionali. I terrazzi più antichi, di età olocenica, sono i più distanti dal letto fluviale, mentre i più recenti degradano lentamente verso l’asta del fiume. Il territorio protetto comprende, oltre ai boschi rivieraschi, anche zone palustri costituite da lanche" e "morte" che il fiume ha formato nel tempo, cambiando percorso...

 presentazione parco

Percorso giallo

 PERCORSO GIALLO - KM 33
Partenza e arrivo: Lodi.
Estensione: Lodi - sponda cremonese - ponte di Cavenago d’Adda - sponda lodigiana - Lodi.

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giallo

INTRODUZIONE: il percorso ciclabile proposto interessa la zona centrale del Parco Naturale Adda Sud, con partenza e arrivo alla stazione ferroviaria di Lodi. Attraversa i centri abitati di Lodi, Corte Palasio, Abbadia Cerreto, Casaletto Ceredano e Cavenago d'Adda. E' un circuito ad anello che ha come filo conduttore la visita ad importanti e pregiati edifici religiosi, primi fra tutti il Duomo di Lodi e l'Abbazia del Cerreto. La campagna coltivata fa da placido corollario a questi silenziosi e monumentali luoghi di culto.

DIFFICOLTA': nessuna.

CARATTERISTICHE: strade asfaltate con brevissimi tratti di sterrato alla portata di qualsiasi bicicletta.

DESCRIZIONE PERCORSO: usciti dalla stazione ferroviaria di Lodi, seguire il viale di fronte e, dopo il semaforo, proseguire diritti raggiungendo Piazza Castello. Imboccare la Via V.Emanuele II sino a Piazza della Vittoria (1a 1b). Attraversare la Piazza e, sempre diritto sulla sinistra, percorrere C.so Umberto I a cui segue, sempre diritto, C.so Adda che, al termine di una discesa, conduce verso il ponte sul fiume Adda. Superare il ponte continuando lungo la strada statale in direzione Crema fino alla frazione Cadilana. Svoltare a destra in direzione Corte Palasio(2) percorrendo la comoda e secondaria strada asfaltata che, superato Corte Palasio, condurrà prima ad Abbadia Cerreto(3) e infine a Casaletto Ceredano(4). Seguire la via principale che attraversa il paese e, poco prima della Chiesa Parrocchiale, difronte ad un bar, svoltare a destra seguendo la via perpendicolare a quella principale e attraversando in tal modo il centro abitato di Casaletto C. La strada, divenendo sterrata, conduce verso la Cascina Piletta in direzione frazione Ca' de' Vagni. Al termine dello sterrato, in prossimità dell'incrocio, svoltare a destra in direzione Persia. Attraversata la frazione ci si porta sulla SP 169 in vicinanza del ponte sull'Adda; lo si supera arrivando in breve al ponte sulla vecchia zona umida di Cavenago. Subito oltre svoltare a sinistra portandosi verso il centro abitato di Cavenago d'Adda. Dopo una corta salita si raggiunge una piazza superata la quale, rimanendo sulla via principale, si svolta a sinistra affrontando una leggera discesa verso la via Roma. Al termine della discesa svoltare a destra in direzione del Santuario della Madonna della Costa(5). Dopo la visita al Santuario riportarsi sulla via principale e proseguire verso il comune di Cavenago, attraversando il centro abitato e raggiungendo in tal modo la SP 169 che va percorsa fino alla rotonda con la SP 26 Nuova Cremonese. Attraversare la rotonda diritto in direzione Caviaga e, dopo aver superato la Roggia Bertonica svoltare a destra imboccando in tal modo la Vecchia Cremonese che corre parallela all'altra. La si percorre fino alla Cascina Pompola per poi portarsi sulla SP 26 Nuova Cremonese. Dopo alcune centinaia di metri, svoltare a destra ripercorrendo in tal modo la Vecchia Cremonese. Seguirla fino a raggiungere i primi quartieri di Lodi e, al semaforo subito dopo l'edificio dell'ENEL, girare a destra seguendo la via principale fino a raggiungere il semaforo, posto al termine dei giardini, alla cui sinistra è visibile la stazione ferroviaria.

1.LODI

DUOMO. Venne iniziato all'epoca della fondazione della città (1158) su una preesistente chiesa. Il primo architetto fu il cremonese Tinto Muso de Gata; vennero poi eseguiti vari interventi, in particolare nel XVI e XVIII. La facciata risale al XIII sec.; Nel primo decennio del XVI sec. vennero aperti l'occhio e le due finestre in facciata. Tra il 1958 e il 1964 vennero condotti restauri che riportarono la chiesa all'assetto romanico. In essa si conservano pregevoli opere di epoca diversa, tra cui un bassorilievo dell'XI-XII sec. raffigurante l'Ultima Cena e vari dipinti dei Piazza, famiglia attivissima nel Cinquecento in città e nel territorio.

PALAZZO COMUNALE. Posto di fianco al Duomo, sulla sua sinistra guardandolo, risale al 1220 ed è stato rimaneggiato nel XVI e XVIII sec.; presenta la classica struttura del broletto con portico al piano inferiore e sale chiuse al superiore.

CHIESA DELL'INCORONATA. Sempre nel centro storico, vicino a Piazza della Vittoria,costituisce il gioiello di Lodi. E' un capolavoro di arte rinascimentale iniziato nel 1488 sul terreno dove sorgeva una casa di tolleranza. Il primo architetto fu un allievo del Bramante. L'edificio presenta una pianta ottagonale con cupola coronata da una lanterna realizzata nel XIX sec. sui resti di quella originaria.

2.CORTE PALASIO

CHIESA DI S. GIORGIO IN PRATA. E' la parrocchiale di Corte Palasio. Nominata per la prima volta in un documento del 1144, ha origini molto antiche, confermate dalla dedica al santo guerriero, cui erano particolarmente devoti i Longobardi. La chiesa fu rifatta nel 1573. L'esterno, semplice e severo, è stato rimaneggiato in tempi recenti. L'interno conserva pezzi settecenteschi, quali l'organo e l'altare maggiore.

3.ABBADIA CERRETO

ABBAZIA DI SS. PIETRO E PAOLO. Lo splendido edificio religioso, oltre che ai due santi indicati, è dedicato alla Vergine e a S. Nicolò. Le fondamenta dell'abbazia vennero gettate nel 1137. I primi monaci giunti ad Abbadia Cerreto furono i Benedettini che bonificarono la zona rendendola fertile e arricchirono l'abbazia. Successivamente s'insediarono nel 1139 i cistercensi ed è in quel periodo che la chiesa subì gl'interventi più significativi. L'edificio fu restaurato negli anni quaranta del nostro secolo quando gli fu restituito l'aspetto originario. La chiesa presenta una pianta a croce latina, con tre navate e transetto. La costruzione è in cotto con un motivo decorativo ad archetti pensili, tipicamente romanico, che corre lungo il perimetro dell'edificio. Romanica è anche la facciata preceduta da un portico che al centro si apre con un grande arco che corrisponde all'unica porta d'accesso all'edificio. Vi sono poi due campanili, uno quadrangolare semplicissimo e l'altro ottagonale. All'interno è decorata lungo le navate da affreschi raffiguranti santi dell'ordine cistercense. Oltre al coro del seicento, ad alcune pale d'altare, ad un crocifisso in bronzo del XVII sec., l'abbazia ospita una piroga ritrovata nell'Adda, testimonianza della presenza umana nella zona in tempi remoti.

4.CASALETTO CEREDANO

CHIESA DELLA MADONNA DELLA FONTANA. E' un piccolo santuario di moderna costruzione sorto in corrispondenza di una sorgiva d'acqua affiorante ai piedi della scarpata.

CHIESA DI S. PIETRO MARTIRE. E' la chiesa parrocchiale. Edificata tra il 1749 e il 1756 ha una facciata in cotto con cornici ondulate tipicamente settecentesche.

5.CAVENAGO

SANTUARIO MADONNA DELLA COSTA. L'edificio venne eretto nel 1872 su di una chiesetta precedente, sorta perché nel XVII sec. si riteneva che la Madonna avesse compiuto dei miracoli in quel luogo.

VILLA GREPPI. Costruita fra la fine dell'Ottocento ed i primi del Novecento nello stile eclettico tipico di quel periodo. Lo stile neo gotico rende caratteristico l'edificio di cui si segnala la struttura degli ingressi, compreso quello adiacente alla villa che portava alla c.na Cesarina.

Ultima modifica il Venerdì, 07 Novembre 2014 17:27