Il Parco Regionale dell'Adda Sud

Fiume AddaIl corso dell'Adda si snoda, nella sua parte meridionale, tra depositi alluvionali. I terrazzi più antichi, di età olocenica, sono i più distanti dal letto fluviale, mentre i più recenti degradano lentamente verso l’asta del fiume. Il territorio protetto comprende, oltre ai boschi rivieraschi, anche zone palustri costituite da lanche" e "morte" che il fiume ha formato nel tempo, cambiando percorso...

 presentazione parco

Percorso indaco

PERCORSO INDACO - KM 34
Partenza e arrivo: Pizzighettone.
Estensione: Pizzighettone - ponte di Pizzighettone - sponda lodigiana - ponte di Crotta d’Adda - sponda cremonese - Pizzighettone.

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indaco

 

INTRODUZIONE: il percorso ciclabile proposto interessa la zona meridionale del Parco Regionale Adda Sud, con partenza e arrivo a Pizzighettone. E' un circuito ad anello compreso tra i ponti di Pizzighettone e Crotta d'Adda. Il tema dell'itinerario è il rapporto uomo e acqua intesa come via di comunicazione.

DIFFICOLTA': nessuna.

CARATTERISTICHE: strade sia asfaltate che sterrate.

DESCRIZIONE PERCORSO: dalla stazione di Pizzighettone (1) dirigersi verso l'incrocio con la via Cremona. Girare a sinistra e, in prossimità delle mura, ancora a sinistra costeggiandole fino all'argine dell'Adda. Attraversare il ponte e girare a destra per la Tenuta Boscone (2a). La si supera e, dopo una curva a sinistra, non proseguire dritto ma a destra. Poco prima dell'incrocio svoltare a sinistra verso la C.na Castellina. Seguire lo sterrato fino all'Oratorio della Madonna della Fontana (2b) e proseguire poi verso l'abitato di Camairago che si attraversa svoltando poi a sinistra nell'ultima via prima della SP. Costeggiare il comune e proseguire fino a Cavacurta. Passare difronte al comune e, tenendo la via principale, uscire dal paese. Pochi metri oltre il rondò, svoltare a sinistra raggiungendo Maleo. Al termine del viale alberato della stazione imboccare la via a sinistra, attraversare la SS e proseguire dritti fino alle mura del Palazzo Trecchi (4a) che si costeggiano fino al sentiero storico alberato. Percorrerlo superando la Cappella S.Pietro, la C.na Bosco Trecchi fino alla strada d'argine. Girare a destra e seguirla fino al ponte di Crotta d'Adda (5a) attraversarlo e imboccare il primo sterrato a destra che scende sulla sponda fluviale passando sotto il ponte verso il vecchio traghetto (5b) Salire verso il paese e proseguire dritti attraversandolo. 200 metri prima del cimitero imboccare la strada a sinistra (5c) e dopo meno di 1,5 km, all'incrocio della C.na Gerre, svoltare a sinistra seguendo lo sterrato d'argine. Al termine di un'ampia curva a sinistra imboccare lo sterrato rettilineo che conduce verso la C.na Tencara che si supera raggiungendo il canale navigabile (1a). Girare a sinistra costeggiando la darsena per dirigersi poi all'incrocio con la SS. Svoltare a sinistra e dopo pochi metri a destra attraversando la frazione Roggione e raggiungendo la stazione da cui si è partiti.

1.PIZZIGHETTONE. E' un borgo fortificato che conserva ancora in buono stato la cinta muraria. Cominciò a svilupparsi attorno al Castello edificato a partire dal 1133 dai Cremonesi e andato distrutto nel secolo scorso. Del castello è rimasto il Torrione, detto di Francesco 1°, per il periodo di prigionia trascorso dal Re di Francia dopo la sconfitta di Pavia nel 1525. La cinta muraria risale al periodo del Castello anche se le mura attualmente visibili sono il risultato di vari rimaneggiamenti che culminano con le ultime modifiche effettuate tra il 1829 e il 1840 dagli Austriaci.

CANALE NAVIGABILE MILANO-CREMONA. E' un progetto ancora incompiuto che risale al 1919 quando si ipotizzò la creazione di una via d'acqua per collegare la Confederazione Elvetica con il mare. Il tratto realizzato è lungo circa Km 12 e arriva fino a Cremona.

2.CAMAIRAGO

TENUTA DEL BOSCONE. Area ricreativa di pregio naturalistico, aperta al pubblico con ingresso a pagamento. E' visitabile sia a piedi che in bicicletta. Si estende su circa 350 Ha.

SANTUARIO MADONNA DELLA FONTANA. Fa parte di tutta una serie di santuari che sono sorti lungo il terrazzo morfologico in corrispondenza di affioramenti d'acqua a cui la credenza popolare attribuiva poteri miracolosi nella cura degli infermi. Il santuario, oggi completamente rifatto, è costituito da due edifici: il primo sorge sul ruscello e venne eretto nella prima metà del XVII sec., il secondo, realizzato tra il 1650 e il 1700, è collocato in posizione rialzata.

3.CAVACURTA

CHIESA PARROCCHIALE. Intitolata a S.Bartolomeo, fu costruita all'inizio del XVII sec.

4.MALEO

PALAZZO TRECCHI. Sorge all'inizio di uno storico viale alberato con pioppi neri var. italica (pioppo cipressino) riconoscibili anche dalla campagna circostante per la loro dimensione e vetustà. Il viale raggiunge la settecentesca CAPPELLA DI S. PIETRO eretta a memoria dei morti per la peste del 1630 e termina in prossimità della CASCINA BOSCO TRECCHI. Il Palazzo si eleva in direzione dell'Adda, rialzato rispetto al territorio circostante; la costruzione fu voluta dai Trivulzio e realizzata entro il 1564 sulle rovine di un antico castello. Ai Trivulzio succedettero nella seconda metà del 1600 i Trecchi, che svolsero un importante ruolo sociale e culturale a Maleo come testimoniano gli altri monumenti intitolati alla famiglia, presenti: Arco e Villa Trecchi (di proprietà comunale con parco pubblico). Il Palazzo, che nell'Otto e Novecento subì interventi che modificarono l'aspetto originario, è attualmente disabitato.

5.CROTTA D'ADDA

VILLA STANGA. Edificio tardo-barocco realizzato tra il '600 e il '700. Ha una facciata con aperture nel piano superiore e arcate rette da colonne binate in quello inferiore. E' completata da un fastigio su cui è posto un coronamento dotato di orologio. Molto interessanti sono anche i rustici e la cascina attigui al palazzo.

TRAGHETTO. Prima della realizzazione, negli anni '80, del ponte, il passaggio era possibile grazie alla chiatta in esposizione che operò dagli anni '70 fino al 1982. Era dotata di un motore di 90 hp che permetteva un controllo del mezzo durante la traversata. Poteva caricare fino a 80-90 q e trasportava n°4 auto ogni viaggio.

RISERVA NATURALE TORBIERA DEL PRA MARZI. Cava di torba dismessa, con vegetazione acquatica ricca e varia e interessanti presenze faunistiche.

Ultima modifica il Venerdì, 07 Novembre 2014 17:27