Rilevamento ambientale

 

 

 

Relazione sui lavori di pulizia

delle cassette nido per cinciallegra 

 

 

 

Eseguito dalle GEV

 del

 “Gruppo Rilevamento Ambientale”

 

Allovisio Gianluigi 

Zilocchi Carlo

Orsi Enzo

 

PERCHE’ LE CASSETTE NIDO :

Quando parliamo di nidi di uccelli, subito immaginiamo la classica coppa di rametti, pagliuzze, piumini posta sulla biforcazione di un ramo.In realtà, in natura le varie specie di uccelli presentano diverse modalità di nidificazione nel tentativo di difendere se stessi e la prole dai predatori e dalle intemperie nella fase più delicata della loro vita. A tal fine è frequente il ricorso a cavità naturali o appositamente costruite come nel caso del martin pescatore e del gruccione, che scavano delle vere e proprie gallerie negli argini sabbiosi, oppure del picchio che scava il proprio nido nei tronchi marcescenti delle piante. Tali cavità, che il picchio usa una sola volta, vengono poi occupate da specie di piccole dimensioni come le cincie, la passera mattugia, il codirosso, ecc..
E’ da sottolineare l’importanza che gli uccelli rivestono nella lotta biologica contenendo le popolazioni di insetti nocivi per le coltivazioni.
Il taglio dei boschi e la scomparsa dei vecchi alberi hanno ridotto la possibilità di nidificazione di questi uccelli utili.
Per ovviare a questa mancanza sono stati studiati dei nidi artificiali che, posizionati “ad hoc”, vengono considerati sostitutivi delle cavità naturali. Ne esistono diversi tipi in base alla specie che si vuole ospitare.
Il tipico nido artificiale adatto alle piccole specie di uccelli che frequentano boschi, campagne e città, come la cinciallegra, è detto a “cassetta postale”. Ha  un coperchio apribile, per effettuare la pulizia annuale nel periodo tardo autunnale o all’inizio della primavera, e un foro di ingresso o d’involo le cui dimensioni determinano l’occupazione del nido da parte di una determinata specie.
Dalla nostra diretta esperienza, possiamo affermare che un foro del diametro di  circa 28 mm ospita la cinciallegra, mentre un foro inferiore ai 26 mm ospiterà la cinciarella, specie ambedue presenti nell’area soggetta allo studio (vedi relazione allegata).
E’ possibile collocare una di queste cassette anche nel proprio giardino, purchè in posizione tranquilla, ad un’altezza variabile tra i 3 e i 4 metri, con orientamento sud, sud – est.
Non è infrequente scoprire che la cassetta nido venga utilizzata anche da altri esseri viventi quali insetti ( vespe) o piccoli mammiferi (moscardino).
L’esperienza della posa e controllo dei nidi artificiali da parte delle G.E.V. del gruppo di Rilevamento ambientale è in atto da cinque anni e viene annualmente monitorata.

 

RELAZIONE:

I lavori effettuati il 29-03-2003, dalle ore 14.30 alle 18.00 circa, hanno goduto di una giornata soleggiata e senza vento, con una temperatura di circa 18°C.

La zona interessata dal censimento, è una porzione di  R.N.O.   “Lanca della Rotta”, come da cartina:

Può essere definita un bosco misto con specie autoctone, in continua trasformazione di anno in anno, vuoi per il normale avvicendamento naturale, ma soprattutto per le continue escursioni antropiche che arrecano disturbo alle poche specie animali presenti, in particolare a quelle dell’avifauna che all’interno trovano rifugio.

Le operazioni che interessano il censimento sono:

-         Il rinvenimento delle cassette con foro di entrata Ø 27 mm., posate l’anno precedente. In questo caso si tratta di 14 c.n. individuabili tramite una cartina con la loro numerazione(fig.2).

-         Il loro prelevamento mediante un’asta di bambù, operazione non semplice visto la collocazione ad un’altezza di 5/6 metri.

-         L’apertura delle cassette, l’individuazione e la segnalazione del nido, o l’eventuale occupazione di altri uccelli o parassiti.

-         La pulizia da tutti i resti di nidi, bozzoli di larve e  parassiti ancora presenti, onde agevolare la colonizzazione delle cassette nido da parte di esemplari di Cinciallegra, probabilmente individui dell’anno precedente.

Le esperienze degli anni precedenti ci hanno suggerito di svolgere tali operazioni in questo periodo perché, come dall’elenco nota sotto riportato, si rileva in alcune di esse, la presenza ancora di esemplari di Moscardino,che se sfrattati in questo periodo, si presume abbiano più possibilità di sopravvivere ai rigori di una primavera entrante contrariamente al fatto di svolgere queste operazioni a fine autunno o inizio inverno.

 
Moscardino

 

RILIEVI:

                        

1

Nido di cinciallegra; successivamente è caduta a terra e si è riempita di parassiti e formiche

2

Nido di cinciallegra

3

Nido di moscardino

4

Nuovo nido di cinciallegra sopra quello vecchio; non pulita

5

Nuova posa che sostituisce la vecchia non rinvenuta

6

Nido di cinciallegra;nido di moscardino

7

Nido di moscardino con individuo ancora presente

8

Nido di cinciallegra; nido di moscardino con 2 esemplari ancora presenti

9

Nido di cinciallegra

10

Vuota con parassiti

11

Smarrita

12

Nuovo nido di cinciallegra, sopra nido di moscardino, sopra  vecchio nido di cinciallegra; non pulita

13

Smarrita

14

Nido di moscardino

 

                     
Prelevamento della cassetta                         Controllo e pulizia                                                                                 Cassetta ricolonizzata dalla Cinciallegra

 
 

 

 

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