Disposizioni sulla bruciatura delle ramaglie

E' legge la norma sulla combustione controllata in loco del materiale agricolo e forestale derivante da sfalci, potature o ripuliture in loco.

Il decreto legge 24 giugno 2014, n.91, che aveva reintrodotto la possibiltà di bruciare tali materiali, è stato convertito nella Legge 11 agosto 2014 n. 116 che, all'art. 14 comma 8, reca il seguente testo:

"Al decreto legislativo n. 152 del 2006 e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:

b) all'articolo 182, dopo il comma 6 è aggiunto il seguente:

"6-bis. Le attività di raggruppamento e abbruciamento in piccoli cumuli e in quantità giornaliere non superiori a tre metri steri per ettaro dei materiali vegetali di cui all’articolo 185, comma 1, lettera f)  (fra cui sfalci e potature), effettuate nel luogo di produzione, costituiscono normali pratiche agricole consentite per il reimpiego dei materiali come sostanze concimanti o ammendanti, e non attività di gestione dei rifiuti. Nei periodi di massimo rischio per gli incendi boschivi, dichiarati dalle regioni, la combustione di residui vegetali agricoli e forestali è sempre vietata. I comuni e le altre amministrazioni competenti in materia ambientale hanno la facoltà di sospendere, differire o vietare la combustione del materiale di cui al presente comma all’aperto in tutti i casi in cui sussistono condizioni meteorologiche, climatiche o ambientali sfavorevoli e in tutti i casi in cui da tale attività possano derivare rischi per la pubblica e privata incolumità e per la salute umana, con particolare riferimento al rispetto dei livelli annuali delle polveri sottili (PM10)".

Dunque, i comuni possono sospendere, differire o vietare la combustione, per cui è opportuno verificare presso il comune interessato, prima di procedere alle operazioni di bruciatura, se siano stati assunti provvedimenti in tal senso.

Rimane comunque il divieto di combustione di residui vegetali agricoli e forestali nei periodi di massimo rischio per gli incendi boschivi dichiarati dalle Regioni.

Per il testo integrale della norma si rimanda alla Gazzetta Ufficiale (vedi).